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La detersione della cute è fondamentale per l'eliminazione dello sporco idrosolubile derivante dai residui dei trattamenti cosmetici e dal sudore, dello sporco liposolubile causato dal sebo, dai lipidi superficiali e dallo smog, nonché dello sporco insolubile provocato da particelle solide derivanti dalla desquamazione cutanea e, quindi, dalle cellule morte.

Tuttavia,se la detersione viene effettuata in modo inappropriato, per esempio mediante l'utilizzo di detergenti particolarmente aggressivi, può causare la rimozione dei film idrolipidico di superficie e in tal modo, provocare effetti negativi connessi all'insufficiente idratazione
Pertanto, è necessario utilizzare prodotti in grado di garantire la massima tollerabilità cutanea e l’ asportazione delle sostanze in eccesso senza alterazione della flora cutanea residente, del livello di acidità cutanea e del film idrolipidico di superficie.

La scelta di un detergente, come quella di una crema viso, è una scelta personalizzata che varia a seconda dell'età e delle condizioni cutanee:

LA DETERSIONE IN ETA' MATURA

Le pelli "invecchiate", in genere, sono meno ricche di fibre elastiche, connettivali e di apporto sanguigno, nonché tendenzialmente meno ricche di lipidi endogeni. Tale condizione rappresenta tipicamente una situazione di fragilitàe, se non trattata adeguatamente, porta alle tipiche e tanto frequenti manifestazioni pruriginose che si osservano nei pazienti in età avanzata.Per ottenere una buona detersione è pertanto necessario che la pulizia della cute non alteri lo strato di idratazione e non eserciti un'energica azione sgrassante che renda la pelle troppo arida e disidratata.Per la detersione delle pelli invecchiate è opportuno utilizzare emulsioni detergenti che, pur asportando efficacemente le sostanze estranee, svolgano un'azione poco sgrassante,conservando pressoché inalterato il film idrolipidico di superficie, unica barriera di difesa dagli agenti aggressivi esterni.Elementi importanti in un prodotto detergente da utilizzare in questa fascia di età sono le Vitamine, che stimolano la riepitelizzazione cellulare della cute. La vitamina E, che si oppone alla formazione dei radicali liberi, e gli acidi grassi essenziali, indispensabili per il trofismo cutaneo. Per il trattamento della cute secca sono stati sviluppati specifici prodotti oleosi.

PELLE SENSIBILE

Tale condizione è caratterizzata da un'alterata funzione della barriera cutanea, causata principalmente dalla perdita del film idrolipidico di superficie, il quale costituisce il primo target dell'azione lesiva dei vari fattori ambientali sulla cute.Per la detersione di questo tipo di pelle, particolarmente sensibile a ogni sollecitazione esterna, sono indicati prodotti che rispecchino l'equilibrio fisiologico cutaneo e che contengano nella loro formulazione sostanze ad azione idratante, lenitiva e protettiva. Sicuramente detergenti senza profumo o con profumo provo di allergeni, senza colorante, conservanti e nickel sono l’ideale.In presenza di un processo infiammatorio in atto è necessario sospendere l'uso di qualsiasi cosmetico o farmaco topico ed effettuare solo una blanda detersione della pelle.Quando la condizione di intollerabilità comincia a scemare, si possono utilizzare detergenti dolci, come latti a risciacquo privi di tensioattivi, che puliscano senza asportare il film idrolipidico.

PELLE SECCA

Per la pulizia, in questo caso, è particolarmente indicato l'uso di un latte detergente nutriente per il viso e di un detergente oleoso per il corpo.In questi casi è importante l’aggiunta ai prodotti detergenti di sostanze ad azione idratante, emolliente e riacidificante (acidi grassi essenziali come gli acidi linoleico, linolenico e arachidonico) per fornire un valido supporto nel raggiungimento del risultato del trattamento cosmetologico, il quale consiste nella ricostituzione e nel mantenimento della funzionalità della barriera cutanea e del grado ottimale di idratazione.

PELLE ACNEICA

L’uso di un prodotto adeguato due volte al giorno, al mattino e alla sera, con acqua tiepida, costituisce una buona base di partenza per la detersione di questo tipo di pelle. Si possono usare sia detergenti specifici che detergenti delicati. Nei casi più gravi sono indicatidetergenti con un leggero effetto esfoliante e azione disinfettante, cui vengono associate creme con effetto seboregolatore.Particolarmente utile risulta la presenza di sostanze dall’azione seboregolante nella formulazione cosmetica.

PELLE SEBORROICA

La detersione rappresenta un momento fondamentale nel trattamento della cute seborroica.Tale patologia infastidisce molto i pazienti che ne sono affetti e spinge a tentarne la risoluzione con lavaggi frequenti e con l'ausilio di detergenti aggressivi. Questi comportamenti spesso compromettono la situazione provocando la cronicizzazione della dermatite e il peggioramento del quadro clinico. La cute seborroica va detersa mattino e sera con prodotti detergenti leggeri, in latte o gel, rigorosamente a risciacquo. Per risciacquare si utilizzerà acqua del rubinetto o acqua demineralizzata, nel caso in cui la pelle sia particolarmente sensibile.Bisogna, pertanto, stare attenti all'impiego di preparazioni esfolianti con effetto abrasivo sulla superficie dell'epidermide, poiché possono irritare la cute. Le maschere settimanali a base di argilla caolino, talco e ossido di zinco sono di qualche utilità per la loro opera di assorbimento dell'oleosità cutanea nonché per l'azione lenitiva.
La permanenza di tali maschere sul viso per almeno venti minuti permette di abbinare alla pulizia profonda altre funzionalità (azioni batteriostatiche, vasoattive, sebomodulanti), rendendo questo trattamento particolarmente interessante per pelli tendenti al grasso, impure o per aree a ipersecrezione sebacea. Se il fenomeno riguarda il solo cuoio capelluto è necessaria una detersione con shampoo delicato che agisca per affinità, attraverso un'azione sebofluidificante e riduttiva che impedisca la formazione di forfora. Questi prodotti vanno diluiti in acqua, applicati sul cuoio capelluto, lasciati in posa pochi minuti e, infine, risciacquati abbondantemente. La cura deve essere ripetuta più volte alla settimana. In caso di presenza di forfora è utile usare shampoo contenenti presidi, singoli o associati, tipo acido salicilico, urea, catrami vegetali, zinco piritione, chetoconazolo, ciclopiroxolamina.

GRAVIDANZA

Durante la gravidanza la pelle è più sensibile alle irritazioni e, pertanto, è più facile che insorga prurito. E’ consigliabile usare detergenti delicati a pH neutro al posto dei saponi classici. E’ preferibile fare la doccia anziché il bagno. Tuttavia, se l'abitudine a immergersi in vasca per lavarsi è irrinunciabile, è opportuno non scaldare troppo l'acqua, perché così si favorisce l'insorgenza di problemi ipotensivi. In gravidanza è più frequente l'insorgenza di infiammazioni dei genitali e, conseguentemente, è importante usare detergenti che non alterino il pH ottimale. Pertanto, considerando che il pH della vagina è leggermente acido, è consigliabile usare detergenti intimi con valori di pH intorno a 4,5.

UNA CORRETTA DETERSIONE

Una corretta detersione, però, si fonda anche sull'adozione di piccoli quanto importanti accorgimenti. In particolare, la pelle va sempre bagnata con abbondante acqua, tranne in caso di utilizzazione di creme o lozioni detergenti; non vanno mai applicati direttamente sulla pelle detergenti puri; va usata soltanto la quantità di detergente strettamente necessaria, poiché una quantità eccessiva di prodotto potrebbe sgrassare troppo la pelle, privandola delle sue difese naturali; è necessario avere sempre cura di risciacquare la cute per asportare oltre allo sporco emulsionato, anche ogni traccia di detergente; va inoltre evitato di utilizzare acqua a temperature elevate, poiché l'acqua troppo calda rilassa la cute e i tessuti.

In ogni caso, bisogna avere cura di sgrassare in modo appropriato la cute tenendo conto dell'età del soggetto e delle esigenze proprie di ciascun tipo di cute. Lavarsi tanto soprattutto con detergenti scadenti provoca una alcalinizzazione della cute e un’ alterazione del film idrolipidico cutaneo.